22 FEBBRAIO 2018

 

Domenica 04/03/2018

Uno scrigno di grandi capolavori:

MUSEO NAZIONALE ROMANO DELLE TERME DI DIOCLEZIANO

Dopo trent’anni di chiusura e sei di restauri, la recente  riappropriazione da parte della città del grandioso scheletro corroso ma ancora imponente e carico di messaggi e suggestioni delle Terme di Diocleziano, con l’apertura della Natatio, la più grande piscina scoperta dell’antichità, offre un colpo d’occhio scenografico e mastodontico, degno delle dimensioni ciclopiche di questo impianto termale, sorto in pieno centro città il quale doveva rendere appieno i fasti del  potere assoluto e a tratti illuminato dell’imperatore Diocleziano Erette nel 306, tra il Viminale e il Quirinale, le Terme di Diocleziano sono infatti il più grandioso complesso termale mai costruito nel mondo romano. Abbandonate nel V secolo, in seguito al taglio degli acquedotti  che  le alimentavano, i suoi imponenti ruderi furono per secoli ammirati dai viaggiatori di tutti i tempi e frequentati spesso da Francesco Petrarca.Nel 1561 unaparte del complesso venne trasformata in certosa con annesso grandioso chiostro progettato da Michelangelo ed è oggi parte integrante del museo. Alcuni ambienti furono invece trasformati nella chiesa di S. Maria degli Angeli (visita a parte). Questo suggestivo contenitore espone reperti importantissimi. Oltre a statue fittili e in marno, sarcofagi, frontoni di templi, tombe ipogee, altari, vi è esposta un ’interessante e divertente collezione epigrafica con numerosi oggetti” parlanti” (iscritti) che narrano la vita quotidiana nell’antica Roma: le donne, la schiavitù, il cursus honorum,i mestieri, i miti, la religioni, le campagne elettorali di Catone e Catilina e persino i riti magici dell’epoca (filtri d’amore ed altro).

 

VISITA D’ARTE: h.15:00

APPUNTAMENTO  Viale Enrico de Nicola, 79 all’ingresso del complesso, davanti alla Stazione Termini.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12.50/ persona,  in loco alla referente,  in contanti. Si prega di portare con sé banconote di piccola taglia.

INFO & PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.  oppure  320 842 4686

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22 FEBBRAIO 2018

 

Sabato 10 marzo

Nel cuore archeologico di Roma: Foro Boario e Foro Olitorio

 

Nel cuore archeologico di Roma sorge l’area del foro Boario, legata alla figura mitologica di Ercole il quale, si narra, vi sconfisse il gigante Caco, che gli aveva rubato i buoi conquistati a Gerone. Divenne dunque il mercato dei buoi, e la testimonianza più antica è proprio un altare costruito in onore a Ercole (l’Ara Maxima), che era il protettore del luogo e dei commercianti.

Questa pianura compresa tra il Tevere e Campidoglio e Palatino, assunse un’importanza fondamentale fin dagli albori della città di Roma, permetteva infatti il controllo del fiume e proprio qui ebbero inizio i primi scambi commerciali con gli Etruschi e i Greci grazie alla fondazione del Portus Tiberinus. Oltre il Foro Boario nacque proprio accanto il Foro Olitorio, l’area del mercato della frutta e verdura e dell’olio (da qui il nome).

Ancora oggi il luogo esercita un certo fascino, in quanto possiamo vedere i due templi romani meglio conservati, quello della Fortuna Virile (ovvero di Portuno), e quello circolare detto di Vesta, ma in realtà intitolato a Ercole vincitore.

Un ulteriore motivo di fascino esercita indubbiamente la famosa Bocca della Verità, posizionata appena fuori la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, davanti la quale ogni giorni centinaia di turisti fanno la fila aspettando di farsi la foto ricordo! Ma in realtà di che si tratta? Lo scopriremo insieme…

Inizieremo la nostra visita presso la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, costruita tra VI e VII secolo in un luogo pregno di storia che vede la fondazione dell’ara Maxima di Ercole, primo centro di culto dedicato all’eroe. La chiesa venne affidata a dei monaci greci e le venne attribuito il titolo di “Kosmidion”, cioè ornamento, in memoria dell’omonimo edificio di Bisanzio.

Sul lato sinistro del portico è presente l’attrazione principale della chiesa, la Bocca della verità.

Ci sposteremo quindi nell’area vera e propria del Foro Boario, e avremo modo di ammirare da vicino il tempio rettangolare di Portuno (divinità fluviale) del II-I sec. a.C., già noto come tempio della Fortuna Virile, e il tempio rotondo di Ercole Vincitore che costituisce il più antico tempio in marmo presente a Roma; costruito nel II sec. a.C.

Entrambi i templi vennero trasformati in chiese cristiane, ma oggi noi possiamo vederli come dovevano apparire in origine grazie a sapienti lavori di restauro.

Proseguiremo la nostra passeggiata andando verso quello che doveva essere il Foro Olitorio, che oggi corrisponde all’area sacra di Sant’Omobono, dove sono visibili i resti del Tempio di Mater Matuta, divinità orientale, dea dell’alba e della fertilità, la cui fondazione risalirebbe all’età regia di Servio Tullio (578-534 a.C.). Venne ricostruito nel V sec. a.C. insieme al tempio gemello dedicato a Fortuna.

Termineremo la nostra visita presso la Basilica di San Nicola in Carcere che ingloba al suo interno e nei sotterranei i resti di tre templi che erano allineati ivi in epoca romana: dedicati a Giunone SospitaGiano e Spes.

 

Visita guidata mattutina ore 10:30 – 12:30

APPUNTAMENTO: Ore 10:15 Santa Maria in Cosmedin in Piazza della Bocca della Verità, 18

Durata: 2h

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12.50 a pax 

Per info e prenotazioni: scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. lasciando tutti i riferimenti per essere contattati oppure chiamare il n. 3208424686

 

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22 FEBBRAIO 2018

 

 

SABATO 17 MARZO

"Le favole di pietra di un architetto geniale, Gino Coppedè alchimista di architetture"

A breve distanza da Porta Pia, nel cuore di Roma a due passi dal centro storico, una serie di ville e palazzi “improbabili”, progettati negli anni venti da Gino Coppedè, alchimista di architetture. La sua capacità di  combinare con caparbia ironia  citazioni di memorie storiche, creando scorci  trionfali per i fasti della borghesia: un piccolo mondo fantastico. Un angolo di città incantata ed eterna, caratterizzato da fattezze inaspettate e bizzarre. La quintessenza dello stile eclettico con omaggi  all'art dèco e misteriche simbologie.

ITINERARIO:

  • VIA TAGLIAMENTO E ARCO TRIONFALE D’INGRESSO AL QUARTIERE COPPEDE’
  • PIAZZA MINCIO E FONTANA DELLE RANE
  • VILLINI DELLE FATE
  • PALAZZINA DEGLI AMBASCIATORI
  • PALAZZO DEL RAGNO

PASSEGGIATA D’ARTE: h. 15:30

APPUNTAMENTO h.15.30 Piazza Buenos Aires davanti alla chiesa di Santa Maria Addolorata  - TERMINE Palazzo del Ragno in Piazza Mincio, 4 h. 19.30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12.50 a persona in loco alla referente in contanti. Si prega di portare con se banconote di piccola taglia.

INFO&PRENOTAZIONI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 3208424686

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02 FEBBRAIO 2018

ALLA SCOPERTA DEL MAESTOSO E INCANTEVOLE CASTEL SANT’ANGELO

“La metamorfosi del mausoleo di Adriano (123 d.C.) da oscuro carcere a splendida residenza dei Papi. Dalle fastose sale affrescate a roccaforte difensiva michelangiolesca”.

Edificato come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, Castel Sant'Angelo, sopravvissuto al deterioramento del tempo ha accresciuto nei secoli il suo antico splendore, rimanendo un’eccezione tra tutti monumenti antichi e medievali di Roma. Continuamente trasformato e ingrandito, esso tuttavia non perse mai la grandezza e il fascino peculiare, salvandosi dal “riutilizzo edile” subito da molti altri monumenti antichi dell’Urbe. Pensato come monumento funerario all’epoca della sua costruzione nel 123 d.C, diviene poi castello fortificato e carcere, sino alla trasformazione in elegante e signorile dimora rinascimentale. Attraverso le sue sale, le opere d’arte delle sue collezioni permanenti, racconteremo la storia di questo simbolo “eterno”, le sue leggende e i suoi protagonisti, testimoni silenziosi dello scorrere dei secoli. 
VISITA D’ARTE: Domenica 4 febbraio, ore 17.00 – 19.00 
APPUNTAMENTO h.17:00 (massima puntualità) Lungotevere Castello, 50
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12,50 a persona in loco alla guida in contanti. Si prega di portare con se banconote di piccola taglia.

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02 FEBBRAIO 2018

Sabato 10/02/2018

Sulla tomba dell’Apostolo delle Genti: la basilica di San Paolo fuori le mura

 

A pochi chilometri fuori dalle mura Aureliane sorge la seconda basilica più grande dopo quella di San Pietro, tappa imperdibile per chi ama la storia e l’arte di Roma: San Paolo fuori le mura, dove la tradizione cristiana colloca la tomba dell’Apostolo delle Genti. Un monumento imponente e intriso di storia che, nonostante il terribile incendio del 1823, ha conservato bellissime testimonianze del suo passato, testimonianze che ripercorreremo insieme durante un’emozionante visita.

Ripercorreremo la storia della basilica, un vero e proprio scrigno di fede e bellezza che l’arte ha arricchito nel corso dei secoli. In un percorso articolato tra le 82 colonne che scandiscono l’interno dell’edificio, incontreremo testimonianze di epoche e stili diversi. Ammireremo la bellissima porta bronzea bizantina e il mosaico absidale, eseguito da artisti veneziani; il magnifico ciborio gotico innalzato sul sepolcro dell'Apostolo, opera del grande Arnolfo di Cambio e il Candelabro del Cero Pasquale, attribuito a celebri marmoristi del XII secolo; un’icona musiva della Vergine con il Bambino e la famosa serie dei ritratti di tutti i pontefici, da San Pietro a Papa Francesco.

Nella cappella delle reliquie sono conservate le catene di San Paolo, vero e proprio oggetto di culto e di venerazione.

PASSEGGIATA D’ARTE: 10:30 – 12:30

APPUNTAMENTO h. 10:30 Piazzale San Paolo, 1 - TERMINE h. 12:30

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12.50 a persona in contanti. Si prega di portare con sé banconote di piccolo taglio.

INFO&PRENOTAZIONI:  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 320 842 4686

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02 FEBBRAIO 2018

Santa Maria degli Angeli e dei Martiri  

 realizzata all’interno delle Terme di Diocleziano

su progetto di  Michelangelo 

 restaurata da Vanvitelli

presentazione storico-artistica  della zona dalle origini ai nostri giorni  - 

La basilica di S. Maria  degli Angeli e dei Martiri è un complesso  architettonico    che condensa  le tracce e   il  fascino di diversi periodi storici  e   rappresenta un esempio tra i più interessanti ed eminenti di questa categoria di monumenti, con la  sovrapposizione della Roma moderna sulla Roma antica: la riappropriazione da parte della città del grandioso scheletro, corroso ma ancora imponente e carico di messaggi e suggestioni delle Terme di Diocleziano.

 Il genio di Michelangelo  trasformò  la  gloriosa eredità   delle Terme, (il più vasto complesso termale  di tutto l’impero  romano)  nella Basilica di Santa Maria degli Angeli  e dei Martiri, realizzando navata e  transetto nei vasti ambienti della  natatio, del  frigidarium e del  calidarium.

All’inizio  del 1700  fu  impreziosita da una splendida meridiana  marmorea , destinata a dare il segnale orario alla città e pochi decenni dopo  Vanvitelli rivestì le sue pareti con rari    marmi  policromi,  sul modello della futura  reggia di Caserta Al suo interno imponenti  pale d’altare eseguite da  Domenichino, Maratta , Muziano e da numerosi altri artisti fino al moderno  Igort Mitoraj.

Nel 1896 vi  ebbe luogo il  matrimonio di re Vittorio Emanuele III  con la principessa Elena del Montenegro, divenendo chiesa di Stato, usata per cerimonie ufficiali.  La chiesa ospita   le tombe del Generale Cadorna, di Vittorio Emanuele Orlando, di Armando Diaz e Thaon de Revel e l’intero complesso si offre al nostro sguardo, tra memorie  del passato e testimonianze del presente,   in un insolito ed interessante continuum.


Visita culturale: Domenica 18 febbraio ore 15:00

Appuntamento: Ore 15:00, Piazza della Repubblica davanti alla Basilica 

Quota di partecipazione: €12,50 in contanti/Si prega di portare con se banconote di piccolo taglio.

Prenotazione: segreteria@adm-arte o 3208424686

         

 

 

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04 GENNAIO 2018
Sabato 20 gennaio ore 15
Un emozionante passeggiata nel  cuore di Roma, tra piazze, piazzette, fontane e palazzi del potere,
tra suggestivi resti archeologici, scorci rinascimentali e barocchi,  storia e gossip

Ci incontreremo a  Piazza del Quirinale, uno dei sette colli   su cui venne fondata Roma che spazia sul panoramico Campo Marzio fino alla cupola di San Pietro. Qui  svetta l’omonimo palazzo,  residenza ufficiale del Presidente della Repubblica Italiana,  già residenza papale e  sede ambita  da  Napoleone che lo fece restaurare.   Lo incorniciano il settecentesco  Palazzo della Consulta , realizzato da Ferdinando Fuga, e la Fontana dei Dioscuri, voluta da  papa Sisto V, realizzata da Domenico Fontana e destinata a portare acqua ai colli Viminale e Quirinale.
Non potevamo ovviamente escludere la prestigiosa Fontana di Trevi nota a livello mondiale e attraversare una delle più famose vie di Roma per i suoi locali unici e per i negozi che ospitano i grandi brand della moda italiana e internazionale.
Attraverso la Galleria Alberto Sordi raggiungeremo  Piazza Colonna, al cui centro svetta il prestigioso rotolo iscritto con le  campagne militari di Marco Aurelio e  scenograficamente  racchiusa da Palazzo Wedekind , con una teoria di tredici antiche colonne provenienti dal tempio di Veio, affiancato dal famoso palazzo della famiglia Chigi, ora sede della Presidenza del Consiglio e  ingentilita dalla  Fontana dei Delfini, piccola ma incantevole come le precedenti.
Arriveremo  a Piazza Montecitorio, fiancheggiata dall’imponente e movimentata mole dell’odierno palazzo del  Parlamento, progettato da Bernini al cui centro l’antico obelisco  romano che fu  segnacolo della  antica meridiana augustea.
Raggiungeremo Piazza di Pietra con i grandiosi  resti del Tempio di Adriano  e da li ci inoltreremo verso la mirabile piazzetta settecentesca che fronteggia Sant’Ignazio. Per finire ammireremo, Palazzo  Madama  restaurato nel corso del seicento  da Maruscelli e  arriveremo a piazza Navona  simbolo della Roma Barocca, con la strabiliante  Fontana dei Quattro Fiumi del Bernini e i palazzi e le chiese voluta da Innocenzo X Panphili, tra cui la Chiesa di Sant'Agnese in Agone progettata da Girolamo Rainaldi. proseguita da Francesco Borromini e conclusa da Carlo Rainaldi. 

 

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04 DICEMBRE 2017

Domenica 10 dicembre ore 15:30
Santa Croce in Gerusalemme: nel luogo della Vera Croce

Uno straordinario appuntamento alla scoperta di un pezzo di Terra Santa trapiantato a Roma: la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La chiesa custodisce la più completa raccolta delle reliquie della Passione di Cristo, tra le quali la più importante è sicuramente quella della Vera Croce, da cui l’edificio prende il nome. Percorreremo la storia del sito, strettamente legata alle vicende di Sant’Elena, madre dell’imperatore Costantino.

Sul luogo dove sorgeva il Palazzo del Sessorio, una villa imperiale di III secolo d.C., Elena, madre di Costantino, stabilì la sua residenza: tra i numerosi restauri da lei voluti, dedicò una parte del palazzo al culto cristiano, primo nucleo della futura Chiesa di Santa Croce in Gerusalemme. Come per la maggior parte delle chiese romane, l’aspetto attuale della basilica è il frutto di una rielaborazione avvenuta in diverse fasi storiche, fino al barocco. Al suo interno ammireremo, oltre alle reliquie, diverse testimonianze artistiche. Anche lo splendido mosaico, che riprende motivi paleocristiani,disegnato da Melozzo da Forlì e restaurato da Baldassarre Peruzzi sotto il cui pavimento l’imperatrice fece porre della terra portata da lei stessa da Gerusalemme. La Cappella delle Reliquie della Passione, dove si venerano le reliquie più sacre della città: oltre al frammento della Croce di Cristo, vi si conservano l’iscrizione sopra la Croce, due spine della corona, uno dei chiodi, il dito dell’apostolo Tommaso e un frammento della croce del ladrone buono. E sempre alla Vera Croce è dedicato il ciclo affrescato sul catino absidale da Antoniazzo Romano.

Visita d’arte h. 15,00

APPUNTAMENTO: Davanti alla basilica, in Piazza Santa Croce in Gerusalemme

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12.50/ persona, in loco alla referente, in contanti. Si prega di portare con sé banconote di piccola taglia.

INFO & PRENOTAZIONI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. oppure 320 842 4686.

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13 NOVEMBRE 2017

 

SABATO 18 NOVEMBRE ORE 10:00: LA VALLE DEL COLOSSEO E I FORI IMPERIALI (ESTERNO)

La nostra sarà una passeggiata all'insegna della storia dell'antichità ripercorrendo quelli che sono stati i luoghi più celebri dell'età imperiale. La nostra visita inizierà dall'Arco di Costantino, uno dei pochissimi archi trionfali conservati dal fascino ancora intatto. L'arco è stato eretto per commemorare la vittoria di Costantino contro Massenzio nella battaglia di Ponte Milvio nel 312 d.C. Questo straordinario monumento si può considerare come un libro di storia le cui pagine sono costituite dai rilievi e dalle iscrizioni di dedica, ripetute più volte nell'attico.
Proseguiamo con la spiegazione della parte esterna dell'Anfiteatro Flavio, meglio noto come Colosseo, monumento simbolo di Roma voluto dall'imperatore Vespasiano e terminato da suo figlio Tito nell'80 d.C. Per secoli, l'edificio era destinato ai combattimenti, ai giochi tra i gladiatori e alle simulazioni di caccia ad animali feroci.
Ci incammineremo per la via dei Fori Imperiali che riprende l'attuale nome dai resti degli antichi Fori Imperiali dedicati a Cesare, Augusto, Nerva e Traiano. Essi rappresentano una delle cornici più straordinarie della Roma antica. Si tratta di una serie di magnifiche piazze monumentali edificate tra il 46 a.C il 113 d.C. Vengono considerati il centro dell'attività politica della città, luogo che nel corso dei secoli si è arricchito di straordinari edifici e monumenti.
La nostra visita si  concluderà con la Piazza del Campidoglio, che sin dal medioevo fu sede dell'amministrazione civile della città. La piazza è opera del grande genio di Michelangelo, il quale realizzò anche il disegno di pavimentazione. Gli edifici sono posizionati in maniera divergente creando effetti prospettici che ne esaltano la bellezza.

LA VISITA NON PREVEDE L'INGRESSO ALL'INTERNO NE DEL COLOSSEO NE AI FORI IMPERIALI 

VISITA CULTURALE: Sabato 18 novembre dalle ore 10:00.
APPUNTAMENTO: Ore 09:45,  Via di San Gregorio, di fronte all'Arco di Costantino(massima puntualità).
QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €12,50 a persona in contanti (si prega di portare banconote di piccolo taglio).
PRENOTAZIONI: tramite mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure telefonano o mandando un sms al 3208424686, dove dovrete lasciare i vostri dati (nome/cognome, numero di cellulare e l'indirizzo mail), assieme a quello degli eventuali accompagnatori.

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31 OTTOBRE 2017


VISITA CULTURALE, SABATO 4 NOVEMBRE ORE 15:00: TRA BAROCCO E ROCOCO'. LE VERTIGINI DELL'ARTE E DELLA CULTURA DELLA CONTRORIFORMA

La nostra visita prenderà avvio con un introduzione nella Piazza di Sant’Ignazio, il delizioso salotto Rococò, ideato dall'architetto napoletano Filippo Raguzzini​. Visiteremo la magnifica Chiesa barocca dedicata a Sant'Ignazio, ricca di capolavori, pietre preziose, marmi, stucchi e dorature, che creano un'emozionante atmosfera teatrale tipica del Barocco.
In questa chiesa potremo ammirare il grande spettacolo dell'arte, le meraviglie del Barocco, uno stile artistico che si sviluppa in Europa nel corso del Seicento, le cui opere meravigliano per le loro dimensioni e il coinvolgimento che sanno suscitare. 
Capolavoro della chiesa è la bellissima tela in cui è riprodotta la Gloria di Sant'Ignazio, massimo capolavoro del pittore gesuita Andrea Pozzo, che qui sfruttò tutta la sua sapienza prospettica, realizzando un tipico “sfondato”, che idealmente prosegue le strutture architettoniche della chiesa innalzandola fino al cielo dove viene ambientata la raffigurazione.
​Proseguiremo con la Chiesa madre dell'ordine dei gesuiti, il Gesù, simbolo della Controriforma e del rigore imposto anche all'arte e all'architettura; anch'essa ricca di capolavori, dove peraltro si conserva la tomba del fondatore della Compagnia del Gesù, Ignazio di Loyola.
Da ammirare nella chiesa è sicuramente lo stupefacente soffitto nel quale è riprodotto Il Trionfo del nome di Gesù di Giovanni Battista Gaulli detto il Baciccio​; presso la Cappella di Sant'Ignazio sarà possibile ammirare la macchina barocca, un vero e proprio spettacolo teatrale ideato da Andrea Pozzo.
​La tela dipinta  come un sipario, scende per mostrare così la statua in lapislazzuli del Santo in gloria in un tripudio di musica religiosa.


VISITA CULTURALE: Sabato 4 novembre dalle ore 15:00.
APPUNTAMENTO: Ore 15:00,  Piazza Sant'Ignazio di fronte alla Chiesa (massima puntualità).
​QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
€12,50 a persona in contanti (si prega di portare banconote di piccolo taglio).
PRENOTAZIONI:​ tramite mail a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.​, oppure telefonano o mandando un sms al 3208424686, dove dovrete lasciare i vostri dati (nome/cognome, numero di cellulare e l'indirizzo mail), assieme a quello degli eventuali accompagnatori.
 



 

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La Nostra Mission

La nostra missione è quella di promuovere la vita attraverso l’arte e il patrimonio monumentale, archeologico e la cultura. Animati da uno spirito di solidarietà e fratellanza, puntiamo all'incontro e il confronto delle culture del mondo al fine di conoscerle, apprezzarle ed imparare a vivere la diversità come un valore. Il nostro orizzonte è quello di un mondo in cui l’arte e la cultura siano una via di “apertura alla vita”, alla pace, alla fratellanza e alla solidarietà.

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