07 AGOSTO 2017

 

 

DOMENICA 3 SETTEMBRE, ore 16:30

ALLA SCOPERTA DEL MAESTOSO E INCANTEVOLE CASTEL SANT’ANGELO,

con la possibilità per chi lo desiderasse di assistere alle programmazioni serali

"spettacoli", in quanto il castello rimarrà aperto fino alle 24:00

 
Ingresso gratuito, costo della visita  euro 12,50, comprensivo di guida, auricolari e costi

associazione


(Attenzione: data la gratuità dell'accesso al Castello, non sarà possibile evitare eventuali code; pertanto la
visita inizierà con un' introduzione all'esterno)

 

“La metamorfosi del mausoleo di Adriano (123 d.C.) da oscuro carcere a splendida residenza dei Papi. Dalle fastose sale affrescate a roccaforte difensiva michelangiolesca”.

 

La visita guidata verterà su Castel Sant’Angelo, affacciato sul Tevere, da cui è possibile ammirare i più suggestivi scorci panoramici della città.
Edificato come sepolcro per l'imperatore Adriano e la sua famiglia, il Castello è sopravvissuto al deterioramento del tempo ed ha accresciuto nei secoli il suo antico splendore, rimanendo un’eccezione tra tutti i monumenti antichi e medievali di Roma. Continuamente trasformato e ingrandito, esso tuttavia non perse mai la grandezza e il fascino peculiare, salvandosi dal “riutilizzo edile” subito da molti altri monumenti antichi dell’Urbe. Pensato come monumento funerario all’epoca della sua costruzione nel 123 d.C, divenne poi castello fortificato e carcere, sino alla trasformazione in elegante e signorile dimora rinascimentale, scrigno di eccellenti affreschi e opere d’arte, attraverso i quali racconteremo la storia di questo simbolo “eterno”, le sue leggende e i suoi protagonisti, testimoni silenziosi dello scorrere dei secoli.

VISITA D’ARTE: Domenica 3 settembre - ore 16:30 – 19.30 (circa)

APPUNTAMENTO h.16:30 (massima puntualità) Lungotevere Castello, 50

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 12,50 a persona in contanti al referente Adm-arte. Si prega di portare con sè banconote di piccolo taglio.

ADM - ARTE
ASSOCIAZIONE CULTURALE
Via Radicofani, 25 - 00138 Roma
Tel. 06/8803143 dalle 15 alle 18
Mobile. 3208424686
Codice Fiscale 97690980582
Banco Posta c/c n. 001006046930
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07 AGOSTO 2017

SABATO 9 SETTEMBRE: VISITA CULTURALE AL QUARTIERE COPPEDE', UN SOGNO IN STILE LIBERTY


“Un viaggio nel cuore di Roma, dove a due passi dal centro storico si trova uno dei quartieri più caratteristici della città. Un angolo di una città incantata ed eterna, caratterizzato da fattezze inaspettate e bizzarre. Un miscuglio tra arte Liberty e Art Decò. Scopriremo la storia e le meraviglie che da sempre fanno del Quartire Coppedè uno dei luoghi più visitati e curiosi della città di Roma”.

 Nella prima metà del 900 una società edilizia idea una zona abitativa adiacente a Piazza Quadrata, attualmente denominata piazza Buenon Aires posta ai confini tra i Parioli e i nuovi quartieri Salario e Trieste. Il progetto viene affidato a Gino Coppedè. Il quartiere nasce cosi pian piano con non pochi problemi e direttive imposte dalla sovraintendenza.

 Il Coppedè non vide mai il suo progetto completo poichè morì nel 1927 e a completare il progetto venne chiamato Paolo Emili Andrè.

 Percorrendo via Tagliamento oltrepasseremo e accederemo al quartiere dal grande Arco Trionfale che unisce due palazzi ornati da elementi che richiamano il rinascimento ma anche il gotico e il Barocco.

 Da qui giungeremo su Piazza Mincio centro del quartiere dove troneggia al centro la grande Fontana delle Rane ideata nel 1924.

 Da qui passeremo in rassegna le varie ville e palazzine che decorano il quartiere: il Villino delle Fate dove viene esaltata la Firenze rinascimentale con la scritta appunto “Fiorenza sei bella” e ricalcata dalla decorazione fiorentine di Dante e Petrarca.

 Il palazzo del Ragno che invece inneggia al lavoro con la decorazione di un cavaliere e il richiamo della scritta “Labor”.

 Il quartiere ormai da secoli suscita un fascino unico tanto da spingere produttori cinematografici o grandi scrittori a trarre ispirazioni da esso forse dovuto al suo carattere per cosi dire esoterico che fanno di esso un unicum quasi nel panorama italiano.

 Un viaggio dunque di scoperta ma anche di confronto per poter comprendere come nel pieno degli anni del regime fascista animati da un architettura razionalista a Roma un illustre architetto riusci a creare qualcosa che rappresentò e rappresenta ancora oggi l’eccezione. 

VISITA CULTURALE: Sabato 9 settembre ore 18:00
APPUNTAMENTO: Ore 17,45, Piazza Buenos Aires 
QUOTA DI PARTECIPAZIONE:  Euro 12,50, in contanti al referente Adm-arte, si prega di portare con se banconote di piccolo taglio
PER INFORMAZIONI E/O PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. o 3208424686

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02 AGOSTO 2017

7

 

DOMENICA 6 AGOSTO

DUE APERTURE SPECIALI 


VISITA ALLA CASINA DEL CARDINAL BESSARIONE E AL SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI


CON APERTURA STRAORDINARIA ED ESCLUSIVA PER ADM-arte

IMPORTANTE: E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE ENTRO E NON OLTRE VENERDI 4

AGOSTO

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 12,50 al referente Adm-arte, si prega di portare

banconote di piccolo taglio.

Per info e/o prenotazione scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o chiamare il

numero 3208424686

UNA MATTINATA CON ADM ARTE ALLA SCOPERTA DI DUE LUOGHI VICINI FRA LORO E  RICCHI

DI TESTIMONIANZE STORICO-ARTISTICHE, IN UNA ZONA CENTRALE, ALL’INIZIO DELLA VIA

DOMENICA 6 AGOSTO 2017

 

DUE APERTURE SPECIALI 


VISITA ALLA CASINA DEL CARDINAL BESSARIONE E AL SEPOLCRO DEGLI SCIPIONI


IMPORTANTE: E’ NECESSARIA LA PRENOTAZIONE ENTRO E NON 
OLTRE VENERDI 4

AGOSTO

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: euro 12,50 al referente Adm-arte, si prega di portare

banconote di piccolo taglio.

Per info e/o prenotazione scrivere all'indirizzo mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  o chiamare il

numero 3208424686

UNA MATTINATA CON ADM ARTE ALLA SCOPERTA DI DUE LUOGHI VICINI FRA LORO E  RICCHI

DI TESTIMONIANZE STORICO-ARTISTICHE, IN UNA ZONA CENTRALE, ALL’INIZIO DELLA VIA

APPIA ANTICA

L'appuntamento è alle ore 9:50 a piazzale Numa Pompilio, angolo via di Porta San

Sebastiano per iniziare la visita

alle ore 10:00 alla Casina del Cardinal Bessarione, situata in un parco  ombroso e dotato

di una splendida  loggia rinascimentale e affreschi coevi.

A poca distanza, alle ore 12:00 ci recheremo presso il Sepolcro degli Scipioni, del III secolo

a.C., l’illustre famiglia senatoria che diede i natali a Scipione Africano e  a Scipione Emiliano.

 

 

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04 LUGLIO 2017



DOMENICA 9 LUGLIO: PASSEGGIATA CULTURALE NELLE MAGNIFICHE PIAZZE DI ROMA

La nostra passeggiata verterà sulle magnifiche piazze del centro storico di Roma, che costituiscono una grande parte dell'atmosfera speciale della "Città Eterna". Esse, da sempre luogo di incontro, discussione e manifestazioni ludiche, sanno ben raccontare la storia millenaria della città.
Partiremo da Piazza Navona, la più spettacolare e caratteristica della Roma Barocca. La piazza, attualmente isola pedonale ospita 3 fontane, di cui la centrale Fontana dei Fiumi, opera del Bernini, e, di fronte a questa, si staglia la chiesa di Sant’ Agnese in Agone, la cui facciata del Borromini è uno dei maggiori esempi del barocco romano.
Proseguiamo con Campo dei Fiori, piena di fascino edi storia, che per secoli è stato il principale palcoscenico delle esecuzioni pubbliche. Tra queste, è passata alla storia, nel 1600, quella di Giordano Bruno, la cui statua domina il centro della piazza.
Passando per Ponte Sisto, voluto da Sisto IV in occasione del Giubileo a sostituzione di quello più antico, concluderemo la nostra visita con Piazza Trilussa nel cuore di Trastevere, il cui nome si deve al poeta romanesco Carlo Alberto Salustri, in arte chiamato Trilussa, dove sarà possibile osservare la bellissima fontana commissionata da Paolo V Borghese agli architetti Van Santen e Giovanni Fontana.

PASSEGGIATA D’ARTE:
  Domenica 9 luglio, 18:30 – 20:30

APPUNTAMENTO: h. 18,15. Piazza Navona di fronte alla fontana dei 4 fiumi

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €12.50 a persona in loco alla referente adm. Si prega di portare con sé banconote di piccolo taglio.

INFO&PRENOTAZIONI: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  

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04 LUGLIO 2017



DOMENICA 16 LUGLIO: PASSEGGIATA SOTTO LA LUNA, DALL’ISOLA TIBERINA AL GHETTO EBRAICO

La nostra passeggiata si snoda tra l’Isola Tiberina e il Ghetto ebraico, in uno dei luoghi di Roma dall’atmosfera più sublime e magica.

L' Isola Tiberina, con la sua caratteristica posizione al centro del fiume, è una vera attrazione, con la romantica cornice del Tevere: fa parte del Rione XII, Ripa, ed è celebre per avere ospitato in epoca repubblicana romana il Tempio di Esculapio, il dio greco della medicina, e al giorno d’oggi è ancora fortemente collegata alla sfera medica poiché è sede di ben due ospedali, il Fatebenefratelli o San Giovanni Calibita, di istituzione cinquecentesca, e l’Israelitico.

Dall’ Isola Tiberina, attraversando Ponte Fabricio, ponte romano costruito nel 62 a.C. dal Curator Viarum Lucius Fabricius e ancora perfettamente integro, si passa nel “serraglio” degli Ebrei.

Sebbene situato in una zona centralissima di Roma, il Ghetto ebraico, piccola città nella città, rimane una meta turisticamente poco conosciuta e “di nicchia”. La visita al quartiere, suggestiva e, nello stesso tempo, toccante, si snoda nell’area occupata, a partire dal XVI secolo, dal nucleo di ebrei provenienti dalle altre zone di Roma, dall'intera Italia e dalla popolazione in fuga dalla Spagna.

Nel 1555 Papa Paolo IV, in un clima di decisa reazione alla Riforma Protestante e di feroce inasprimento di tutte le persecuzioni contro le eresie e le spinte disgregatrici della Chiesa, costituì il Ghetto di Roma ed emise la bolla cum nimis absurdum, che obbligava gli ebrei a vivere in un’area ben precisa e prevedeva una serie di odiose norme, tra cui quella di indossare un segno distintivo di colore giallo. L’area occupata dal Ghetto era davvero esigua: non più di tre ettari, dalla attuale Via del Portico d'Ottavia fino a Piazza delle Cinque Scole e al fiume Tevere, all'epoca privo dei muraglioni. Le condizioni di vita erano disumane, con un incredibile sovraffollamento all’interno di abitazioni umide e buie, ed il pericolo costante delle piene del Tevere. Quello di Roma fu l'ultimo Ghetto a essere abolito in Europa Occidentale, soltanto nel 1883.

Visiteremo i principali monumenti dell’area, come il Portico D’Ottavia, dove un tempo era il foro piscatorio ovvero il poverissimo mercato del pesce, e la piazza Mattei con la bellissima Fontana delle Tartarughe, dando uno sguardo ai locali che propongono la tipica cucina ebraica romanesca kosher rappresentata magistralmente da piatti come i carciofi alla giudia o il tortino di alici ed indivia.

Ripercorreremo, però, con la memoria anche le vicende più tristi e le macchie incancellabili della città, come il rastrellamento e la conseguente deportazione degli Ebrei, avvenuti il 16 ottobre 1943 durante l’occupazione tedesca.

VISITA CULTURALE: DOMENICA 16 LUGLIO 21:00-23:00


APPUNTAMENTO: All'ISOLA TIBERINA DI FRONTE ALLA BASILICA DI SAN BARTOLOMEO


QUOTA DI PARTECIPAZIONE: EURO 12,50 in contanti al referente Adm-arte, si prega di portare con se banconote di piccolo taglio

PER INFORMAZIONI E/O PRENOTAZIONI Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. 320 842 4686

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04 LUGLIO 2017

 

SABATO 22 LUGLIO: AFFASCINANTE PASSEGGIATA NOTTURNA PRESSO I FORI IMPERIALI (ESTERNO)

I Fori imperiali sono una delle cornici più straordinarie della Roma antica. Si tratta di una serie di magnifiche piazze monumentali edificate tra il 46 a.C. e il 113 d.C. e vengono considerati il centro dell'attività politica di Roma antica, un luogo che, nel corso dei secoli, si è arricchito di strutture ed edifici.

La prima struttura che si incontra in questo sontuoso complesso è il Foro di Cesare. Questa piazza, voluta da Giulio Cesare per motivi propagandistici, fu inaugurata nel 46 a.C. e terminata dall'imperatore Ottaviano Augusto. La piazza presenta due portici sul lato est e ovest mentre in fondo troneggia il tempio dedicato a Venere Genitrice.

Il terreno sul quale fu edificata la struttura fu acquistato direttamente da Cesare; il foro venne accostato alle strutture del vecchio centro politico per attribuirgli maggiore visibilità e prestigio. Proseguendo nel nostro itinerario incontriamo il Foro di Augusto
Fu realizzato per volere di Ottaviano Augusto, unitamente al tempio di Marte Ultore (dal lat. ultor - vendicatore). Il tempio era stato promesso dall'imperatore in voto al dio in occasione della vittoria nella battaglia di Filippi (42 a.C.). Fu tuttavia inaugurato solo 40 anni dopo e inserito in una seconda piazza monumentale, intitolata appunto ad Augusto.

La pianta del foro è ortogonale; sul versante nord si ergeva il tempio di Marte, appoggiato ad un muro (ancora oggi visibile) che divideva il foro dal quartiere popolare della Suburra

Il foro è alternato da ampie esedre, destinate a ospitare le attività dei tribunali e ad arricchire l'area vi erano statue ispirate alla storia di Roma, ai membri della gens Giulia, a Enea e a Romolo.

È il 75 d.C. e Vespasiano ha appena conquistato Gerusalemme. Tra il Foro di Augusto e quello di Cesare sorge uno spazio dedicato all'imperatore, inizialmente non compreso all'interno dei Fori e conosciuto come Tempio della Pace. Questo luogo a pianta quadrata aveva le sembianze di un giardino-museo, con vasche d'acqua e basamenti per le statue. L'area, distrutta da un incendio, fu ricostruita durante l'epoca severiana (III sec. d.C.) per ospitare la Forma Urbis Severiana, una pianta di Roma antica incisa su lastre di marmo giunta a noi solo in parte.
Fu Domiziano a realizzare una piazza per unificare lo spazio rimasto libero tra il Tempio della Pace e i Fori di Cesare e di Augusto. L'imperatore non riuscì a inaugurare la propria opera: morì nel 96 d.C., lasciando il trono a Nerva. Nacque così il Foro di Nerva con annesso il tempio di Minerva, protettrice dell'imperatore.  Il foro prese inoltre l'attributo di "transitorio" per la sua funzione di passaggio.

I lavori iniziati da Domiziano furono in parte continuati da Traiano, al quale è intitolato il quarto Foro. La piazza veniva utilizzata per accogliere accampamenti militari e, in minima parte, per lo svolgimento delle attività forensi. Alle sue spalle sorge ancora oggi la Colonna di Traiano che racconta le gesta dell'imperatore nella guerra contro i Daci. All'edificazione del Foro seguirono la realizzazione della Basilica Argentaria, dei Mercati Traianei e la ricostruzione del tempio di Venere Genitrice. Si giunge infine alla Basilica Ulpia, la più grande del periodo romano. Costruita su progetto di Apollodoro di Damasco tra il 106 e il 113 d.C. fu inserita nel Foro Traianeo. Lo spazio aveva funzioni forensi e commerciali ma era anche luogo della cosiddetta manomissione (dal lat. manumissio - condono, affrancamento), ossia l'atto pubblico di liberazione di uno schiavo da parte del padrone.

VISITA CULTURALE: DOMENICA 23 LUGLIO 21:00 - 23:00


APPUNTAMENTO: ORE 20:45 PIAZZA DEL CAMPIDOGLIO 1, DIFRONTE LA STATUA DI MARCO AURELIO

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €12,50/ a persona in loco al referente, referente adm. Si prega di portare con sé banconote di piccolo taglio

INFO&PRENOTAZIONI:   Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   oppure  320 842 4686

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08 GIUGNO 2017



SABATO 10 GIUGNO: VISITA CULTURALE: I GRANDI DEL BAROCCO: PASSEGGIATA DEDICATA AI CAPOLAVORI DI BERNINI E BORROMINI

L'itinerario ha inizio presso Largo Santa Susanna, dove si trova la chiesa di Santa Maria della Vittoria, al cui interno, nella Cappella Cornaro, è conservata l’Estasi di Santa Teresa, opera di Gian Lorenzo Bernini. L’opera risale al 1646-1652, anni in cui il Bernini aveva già dato prova della sua maestria come scultore ma anche come architetto. In questa cappella infatti egli tende a riunire tutte le arti in quella che sarà una delle più grandi innovazioni dell’arte Barocca.

Si prosegue poi lungo via Barberini, accennando all’originaria sistemazione del quartiere Ludovisi, per arrivare a Piazza Barberini dove troviamo la Fontana del Tritone, altro esempio, questa volta a tema profano, dell’abilità scultorea del Bernini. La fontana fu realizzata tra il 1642 e il 1643 su commissione di Papa Urbano VIII Barberini.

Si svolta quindi per via delle Quattro Fontane, si illustra Palazzo Barberini ricordando i lavori compiuti dal Bernini e anche quelli precedenti eseguiti dall’antagonista storico del celebrato Bernini, il geniale architetto Francesco Borromini, qui impiegato solo per pochi anni dal 1625 al 1633.

Giunti al famoso incrocio che dona il nome alla ripida strada che stiamo percorrendo visiteremo S. Carlino alle Quattro Fontane, interamente dovuta a Borromini, del quale finalmente potremo apprezzare tutte le incredibili qualità di architetto. La costruzione di questo piccolo gioiello dell’architettura barocca, “incastonato” in uno spazio estremamente ridotto, va dal 1634 al 1641. 

Percorrendo poi via del Quirinale incontriamo a poca distanza la chiesa di Sant’Andrea al Quirinale opera del rivale Gian Lorenzo Bernini. Anche questa chiesa presenta una pianta del tutto inconsueta per un edificio sacro, dovuta alle sperimentazioni che gli artisti di quest’epoca, e in particolare le figure più rilevanti come Bernini e Borromini, portano avanti nella loro ricerca artistica. Anche le decorazioni all’interno della chiesa sono curate dallo stesso Bernini.

Per concludere la nostra visita ci spingeremo fino alla chiesa di Sant’Andrea delle Fratte di cui potremmo ammirare il tiburio e il campanile del Borromini risalenti al periodo in cui l’artista era protetto dal pontefice Innocenzo X Pamphili. Borromini portò avanti i lavori in questa chiesa fino al 1667, anno della sua tragica morte. Anche qui non fu immune dall’astro del suo rivale, del quale sono esposte due magnifiche statue di angeli originariamente destinate alla balaustra di Ponte Sant’Angelo e donate alla chiesa dagli eredi del Bernini.

PASSEGGIATA D’ARTE h. 16:00 – 18:00

APPUNTAMENTO h. 16:00, di fronte alla chiesa di Santa Maria della Vittoria presso Largo di Santa Susanna

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €12,50/ a persona in loco al referente, referente adm. Si prega di portare con sé banconote di piccolo taglio

INFO&PRENOTAZIONI: 
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08 GIUGNO 2017

SABATO 17 GIUGNO: VISITA CULTURALE, LA BASILICA DI SAN PIETRO IN VATICANO

In età romana, sul colle Vaticano fu edificato da Nerone un grande circo, nel quale fu martirizzato l’Apostolo Pietro. Le sue spoglie furono sepolte nelle vicinanze e, più di 250 anni dopo, Costantino costruì sopra la tomba di Pietro una splendida basilica. 

Nel corso dei 68 anni durante i quali la residenza dei papi fu relegata ad Avignone, la basilica costantiniana fu trascurata a tal punto che qualunque restauro fu ritenuto inutile. Nicolò V stabilì di ricostruirla ex novo, affidando il progetto al Rossellino: tuttavia, per la morte del papa i lavori furono sospesi.

Toccò a Giulio II (1503-1513) dare inizio alla nuova Fabbrica di San Pietro, dando commessa al Bramante di elaborare il progetto ed iniziare la costruzione dei lavori in quello che sarebbe divenuto un interminabile cantiere, durato ben 176 anni. Negli anni successivi seguirono altri progetti, finché Michelangelo, quasi settantenne, non diede inizio alla costruzione della cupola. Dopo la sua morte il lavoro proseguì secondo il suo progetto che prevedeva la ripresa della pianta a croce greca, già adottata dal Bramante; tuttavia, sotto Paolo V (1605-1621), il Maderno decise in via definitiva l’impianto a croce latina.

La costruzione della cupola della basilica procedette tra ostacoli e difficoltà di vario genere: Michelangelo ne aveva iniziato la realizzazione in età avanzata, nel 1546, così, dopo la sua morte (1564), era stato finito soltanto il tamburo. Il lavoro fu portato a termine nel 1589 da Giacomo della Porta e Domenico Fontana.

Il colonnato della maestosa piazza è il capolavoro del Bernini, e costituisce uno scenografico insieme magistralmente connesso alla facciata della basilica. Le due grandi ali aperte a semicerchio intendono simboleggiare le braccia della Chiesa, protese per accogliere l’umanità intera. Al Bernini dobbiamo anche il progetto delle 140 gigantesche statue che ornano la sommità del colonnato, realizzate con l’aiuto degli allievi.

L’obelisco, proveniente dal vicino Circo Neroniano, fu collocato nella attuale posizione al centro della piazza da Sisto V, che incaricò del lavoro Domenico Fontana: l’erezione dell’obelisco suscitò meraviglia e stupore nel popolo di Roma. La lunghezza dell’interno della basilica è di 186,36 metri; la lunghezza esterna, portico compreso, è di 211,50 metri; il soffitto è alto 44 metri. Le arcate della navata centrale sono alte 23 metri, quasi come l’obelisco della piazza; la cupola, internamente, è alta 119 metri, cui bisogna aggiungere i 17 metri della lanterna; il diametro della cupola è di 42 metri. Il baldacchino sovrastante l’altare è alto bel 29 metri, quanto Palazzo Farnese.

Le dimensioni enormi della basilica si percepiscono non tanto al momento dell’ingresso, quanto procedendo nella visita, ed accorgendosi man mano di alcuni particolari che visti da una certa distanza sembrano di dimensioni normali, ma da vicino appaiono giganteschi. 
All’interno, l’altare maggiore, proprio sotto la cupola, sorge in corrispondenza della tomba di San Pietro, identificata esattamente all’interno della Necropoli Vaticana grazie agli scavi degli anni Cinquanta e Sessanta

L’altare è sovrastato dallo splendido baldacchino, opera del Bernini, sorretto da quattro colonne a tortiglione realizzate con il bronzo ricavato dal Pantheon. Nella prima cappella della navata destra è la celeberrima Pietà, eseguita e firmata da Michelangelo ventiquattrenne: la Vergine, ritratta con dolcissime fattezze di giovinetta, regge sulle ginocchia il corpo esanime del figlio, che sembra avvolto nel sonno tale è il senso di serenità e di beatitudine che promana dal capolavori.


PASSEGGIATA D’ARTE h. 14:00 – 16:00

APPUNTAMENTO h. 14:00 di fronte all'edicola situata sotto il colonnato destro di Piazza san Pietro, all'angolo con via di Porta Angelica.

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08 GIUGNO 2017



VISITA CULTURALE SABATO 24 GIUGNO, ORE 18:30: MOSTRA DEDICATA A FERDINANDO BOTERO AL COMPLESSO DEL VITTORIANO

 

"Una dimensione onirica, fantastica e fiabesca dove si percepisce forte l’eco della nostalgia e di un mondo che non c’è più o in via di dissoluzione.“

Uomini, animali, vegetazione i cui tratti e colori brillanti riportano immediatamente alla memoria l’America Latina dove tutto è più vero del vero, dove non c’è posto per la sfumatura e che, anzi, favorisce l’esuberanza di forme e racconto.
Questa è la cifra stilistica di Fernando Botero, origini colombiane, famoso e popolare in tutto il mondo per il suo inconfondibile linguaggio pittorico, dove i personaggi e gli oggetti vengono ingranditi in maniera sovrannaturale. 
Alla sua arte, nel suo ottantacinquesimo genetliaco, si rende omaggio con un’esposizione che ripercorrerà attraverso una cinquantina dei suoi capolavori, molti dei quali in prestito da tutto il mondo, oltre 50 anni di carriera del Maestro dal 1958 al 2016.
In questa visita percorreremo le diverse fasi che hanno contraddistinto la vita dell’artista. Passeremo per sezioni dedicate ai maestri rinascimentali che hanno influito sulla formazione artistica del pittore colombiano, attraverso i temi della politica, della religione, fino a giungere a scene di vita colombiana e circense, toccando nature morte, i nudi strabordanti e rubensiani e le enormi sculture.
La religione, tra gli altri, è un tema molto caro all’artista colombiano che tra il 2010 e il 2011 ha realizzato una splendida serie di dipinti sulla Via Crucis, in cui racconta il dramma della Passione di Cristo, creando una svolta profonda anche nel suo stile pittorico.

VISITA D’ARTE h. 18:30 – 19:45

APPUNTAMENTO: ore 18:10, Via di San Pietro in Carcere, davanti al Complesso del Vittoriano Ala Brasini

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: € 17,00  incluso costo guida e biglietto d’ingresso/ a persona, in loco al referente,  in contanti. Si prega di portare con sé banconote di piccola taglia.                                                               

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26 MAGGIO 2017


 

Alla scoperta della Roma che fu: gli scavi di Ostia Antica

 

“Più che una passeggiata, un viaggio indietro nel tempo, che ci condurrà all’interno di uno degli insediamenti romani meglio conservati al mondo, per rivivere l’atmosfera della Roma che fu”

 

La tradizione vuole che la città di Ostia Antica sia stata fondata da Anco Marzio, il leggendario quarto Re di Roma. In mancanza di prove archeologiche che attestino una fase così antica della città, è molto più probabile che essa sorse intorno al IV secolo a.C. come castrum fortificato in difesa della foce del fiume Tevere: nel corso del tempo Ostia crebbe sempre più, fino a divenire una vera e propria città portuale.

In questo contesto straordinario, la nostra passeggiata vi condurrà alla scoperta di antiche taverne e magazzini, di fulloniche e mulini, di case ed edifici pubblici, come il Teatro, le Terme del Foro, fino a raggiungere il Foro, inquadrato tra il Capitolium, la Curia e la Basilica.

PASSEGGIATA D’ARTE h. 16:00 – 18.30

APPUNTAMENTO h. 15.45 Viale dei Romagnoli 717TERMINE h. 18.30 circa

QUOTA DI PARTECIPAZIONE: €12.50/a persona in loco alla referente adm. Si prega di portare con sé banconote di piccolo taglio.

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La Nostra Mission

La nostra missione è quella di promuovere la vita attraverso l’arte e il patrimonio monumentale, archeologico e la cultura. Animati da uno spirito di solidarietà e fratellanza, puntiamo all'incontro e il confronto delle culture del mondo al fine di conoscerle, apprezzarle ed imparare a vivere la diversità come un valore. Il nostro orizzonte è quello di un mondo in cui l’arte e la cultura siano una via di “apertura alla vita”, alla pace, alla fratellanza e alla solidarietà.

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